DELTA DEL PO
Tra terra fiumi e mare

0
Quota
€ 390
Quota
€ 390
3040

CONTATTI UTILI

Segreteria Viaggi +39.06.85376501

info@wwftravel.it

COME FARE A PARTIRE CON NOI

STUDIA LA SCHEDA DI VIAGGIO

Come prima cosa, osserva con attenzione le nostre schede viaggio; sono arricchite con il massimo delle informazioni possibili

CHIEDICI TUTTE LE INFO CHE VUOI

Se hai bisogno di altre informazioni o chiarimenti, chiamaci o scrivici: siamo a tua completa disposizione. Parlerai direttamente con il team di WWF Travel, che conosce e ama raccontare i dettagli di ogni viaggio.

ISCRIVITI AL VIAGGIO

Hai tutte le informazioni che ti servono e hai deciso di partecipare ad uno dei nostri viaggi?
Per iscriverti, ti basta compilare il form cliccando sul pulsante PRENOTA ORA nella scheda del viaggio

CONFERMA LA PARTECIPAZIONE

La partecipazione sarà confermata con il pagamento di una caparra pari al 20% della quota viaggio

PARTI CON NOI

Le tue vacanze sono salve! Ora sei un Viaggiatore WWF, preparati a incontrare la natura più autentica.

3 giorni 2 notti
Partenze :
Settembre 2021
Per Chi : Per tutti
Delta del Po
Tra terra fiumi e mare

 

Itinerario naturalistico e culturale guidato, alla scoperta degli animali e degli ambienti del Parco del Delta del Po, in compagnia di un biologo esperto di fauna vertebrata

HIGHLIGHTS

• Il Parco Naturale Regionale del Po – una delle aree umide migliori d’Europa per gli uccelli acquatici
• Il Delta attivo e il Delta storico –
dalle trasformazioni del territorio una eccezionale diversità di ambienti
• Le Valli da pesca e le lagune –
ambienti di transizione ad acque salmastre, con barene e isolotti che richiamano una grande ricchezza di specie animali
• Il fenicottero, il falco di palude, le avocette –
magnifica biodiversità alata
• Testuggine palustre, pelobate fosco e rana di Lataste –
erpetofauna rara ed endemica

TAPPE DEL VIAGGIO

IL Parco Naturale Regionale del Delta del Po

L’area deltizia del grande fiume è compresa tra due parchi ragionali: il Parco Naturale Regionale del Delta del Po in Veneto, istituto nel 1997, con un’estensione di circa 13.000 ettari che comprende quello che viene chiamato il Delta Attivo, cioè gli attuali rami deltizi del fiume; il Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna, con i suoi 52.000 ettari, istituito nel 1988, che comprende il Delta storico o delta fossile, non più attraversato quindi da rami attivi del fiume ma che conserva aree umide parte di quegli immensi acquitrini che coprivano l’intero territorio fino al secolo scorso.
Il profilo unico del Delta del Po è il frutto dell’azione sinergica della natura e dell’uomo: sedimentazione, regimentazione e bonifica hanno modellato questo territorio per secoli. I rami del grande fiume, dal Po di Levante al Po di Volano, passando per il Po di Goro, il Po di Maistra, il Po di Venezia, il Po di Pila e il Po di Gnocca, fanno da sfondo ad un susseguirsi ed alternarsi di molti altri ambienti con caratteristiche peculiari, che raccontano la storia e l’evoluzione continua di queste terre strappate all’acqua. Paleoalvei e dune fossili narrano la storia di un fiume che ha modificato spesso il suo corso, e di una linea di costa che continua ad avanzare ad opera della deposizione dei sedimenti. Relitti di boschi raccontano un ambiente che nel passato era ricoperto di fitta vegetazione arborea.
Ma sono le zone umide a dominare il paesaggio: acquitrini, paludi e valli (aree di acqua salmastra create e mantenute dall’uomo per l’allevamento del pesce e per la mitilicoltura, naturalmente sfruttate dagli uccelli acquatici), lagune, canneti, barene e scanni. Un mosaico ambientale di grande pregio naturalistico e conservazionistico che ospita una ricca biodiversità faunistica e floristica, con la presenza di specie rare e vulnerabili.

 

Data e Quota
 Settembre  2021
 Quota per partecipante in camera doppia: € 390
 

La Quota Comprende

  • Sistemazione in camera doppia - trattamento mezza pensione
  • Escursioni guidate da un biologo/naturalista
  • Materiale informativo sulle aree protette visitate e sulla fauna dell'appennino centrale
  • Utilizzo di strumentazione per l'osservazione di animali (ottiche lunghe Swarowsky, termocamera, fari per spotlighting).
  • Tutti i permessi e i costi d'ingresso delle aree visitate

La Quota non Comprende

  • Trasporto
  • Tutti i pranzi
  • Bevande extra
  • Spese di sanificazione eventualmente imposte per legge
  • Quota di gestione pratica di 30 euro
  • Mance ed extra personali e in generale ciò che non è compreso in “Servizi Compresi”

Mappa

Mappa

Programma
Programma
Giorno 1

Ritrovo a Rosolina (RO), visita del giardino botanico e laguna di Caleri (possibilità di vedere il pelobate fosco e la testuggine palustre). Soste e brevi spostamenti a piedi lungo la via delle valli e lungo il Po di Levante, fino ad arrivare al Po di Maistra (passeriformi, avocette, pettegole, svassi, ardeidi, laridi, fenicotteri). Opzionale uscita in serata dedicata ai rapaci notturni.
Pernottamento e cena a base di prodotti del territorio in agriturismo.

Giorno 2

Colazione e partenza, visita a Boccasette e Sacca degli Scardovari (beccacce di mare, volpoche, cormorani, marangoni minori, falchi di palude, limicoli). Nel pomeriggio effettueremo una visita in barca per osservare gli ambienti e la fauna deltizia e lagunare (l’uscita in barca potrà essere anticipata in base alle condizioni delle maree).
Cena in agriturismo
a base di pesce pescato nella sacca degli Scardovari. Pernottamento in agriturismo.

 

Giorno 3

Check out e spostamento verso la parte emiliana del Delta del Po, visita dell’area di Goro (sacca di Goro) e delle valli di Comacchio (fenicotteri, sterne, rapaci, passeriformi).
Fine dei servizi nel tardo pomeriggio

Partner organizzativo

Dettagli
Chi ci accompagna
Viaggio di gruppo con biologo di Biosfera Itinerari
Dove alloggeremo
Agriturismo la Fraterna a Porto Tolle
Info utili
Livello di difficoltà del viaggio
Il viaggio è consigliato potenzialmente a tutti
Abbigliamento e attrezzatura

Equipaggiamento di base
Una piccola torcia elettrica, o frontalino a led
Binocolo
Attrezzatura fotografica
Nastro isolante
Coltellino multiuso
Borraccia per l’acqua (almeno 1,5 l)

Abbigliamento (estivo da trekking: abiti freschi ma anche qualcosa di caldo sempre a disposizione. In ogni caso un abbigliamento a strati è sempre la soluzione più idonea)
Pantaloni lunghi e corti (ideali due-tre paia di spezzabili)
T-shirt o camicie (ideale quelle antisudore per le escursioni)
Calzini e intimo
Un pile o maglione
Giacca a vento impermeabile
Cappello
Occhiali da sole
Scarpe da trekking (più scarpe di riserva e ciabatte per albergo)
Cuffia e guanti (salendo in quota possono sempre servire)
Zaino per le escursioni (tra i 20 e i 40 l, se possibile con coprizaino)

Igiene personale
Beauty case
Spazzolino e dentifricio
Asciugamano medie dimensioni
Salviette umidificate
Fazzoletti di carta
Carta igienica per emergenze
Doccia shampoo
Ciabatte da doccia
Materiale da barba
Un disinfettante spray non tossico e farmacia essenziale da viaggio

Per ogni chiarimento o esigenza particolare, non esitate a contattarci!

 

Aspetti naturalistici e di sostenibilità

Valore conservazionistico: l’area rappresenta una delle più importanti zone umide d’Europa e, nonostante la sua conformazione attuale sia il frutto di secolari trasformazioni e modifiche da parte dell’uomo che ha letteralmente plasmato il paesaggio, conserva una grande ricchezza di ambienti in grado di ospitare comunità faunistiche di elevato pregio naturalistico e conservazionistico. Molte di queste specie sono fortemente vincolate agli habitat presenti nel territorio, che rappresentano, quindi, delle aree indispensabili per la loro conservazione.

Patrimonio culturale: nell’area del Delta del Po la presenza umana è un elemento che ha modificato e caratterizzato il territorio per secoli. Le idrovore, le valli da pesca, i canali e i rami stessi del grande fiume, deviati più volte nei secoli, raccontano la storia di un territorio in cui l’uomo ha trovato il modo di vivere entrando in stretto contatto con esso e plasmandolo. Una tradizione che ancora oggi si mostra nelle numerose valli da pesca in cui si pratica la pesca e la pisci e mitilicoltura, nell’agricoltura e nell’accoglienza agrituristica.

Fauna e Flora: La flora del Delta del Po è caratterizzata da un’elevata ricchezza di specie, frutto del ricco mosaico territoriale e della diversità di ambienti presenti nell’area. Le associazioni vegetali sono molteplici; si passa da formazioni boschive igrofile a pinete di impianto antropico, dalla vegetazione erbacea di elofite delle zone umide d’acqua dolce a quella alofila tipica delle aree ad acque salate e salmastre fino alle specie ammofile delle dune. Fra le specie più significative possiamo citare l’ibisco litorale, il fiordaliso di Tommasini, lo sparto delle barene, la granata hirsuta, il cisto femmina, il giuncastrello marino, l’apocino veneziano e il limonio, che cresce ai margini delle valli da pesca e nelle barene.

Il Delta del Po è considerata la più importante area ornitologica italiana e una delle più rilevanti d’Europa. Grazie alla grande varietà ambientale che caratterizza l’area del parco, più di 300 specie di uccelli sono osservabili nel corso dell’anno. Tra le specie più significative possiamo segnalare il marangone minore, che qui diede vita alla prima colonia nidificante dell’Europa occidentale, la rara sterna di Rüppell, il fenicottero rosa, con una delle più importanti colonie europee. Si possono osservare con grande facilità tutte le specie di ardeidi tra cui la sgarza ciuffetto e l’airone rosso, e molte specie di anatidi, limicoli e laridi: moretta tabaccata, mestolone, fischione, avocetta, pettegola, cavaliere d’Italia, piovanello pancianera, gabbiano roseo, gabbiano corallino.
Sulle spiagge meno frequentate nidifica la beccaccia di mare, mentre nelle zone umide d’acqua dolce, tra canali, canneti e aree paludose, si possono osservare specie interessanti e piuttosto rare come il tarabuso, il basettino e il forapaglie castagnolo. L’area è molto frequentata anche da rapaci come le albanelle (reale e minore), il falco di palude e il falco pescatore.
Degna di nota la presenza della rana di Lataste, endemismo delle pianure padano-venete, del raro pelobate fosco che trova, nel giardino botanico di Caleri, l’unica colonia del Veneto e della testuggine palustre.