PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO
Tra stambecchi e ghiacciai

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Quota
€ 745
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6 giorni 5 notti
Partenze :
Giugno 2021
Settembre 2021
Per Chi : Per tutti
Parco Nazionale del Gran Paradiso
Tra stambecchi e ghiacciai

 

HIGHLIGHTS

– Cime, ghiacciai, valichi e valli del Parco Gran Paradiso, La Grivola, il colle del Nivolet, Valsavarenche, Val di Rhemes, Valnontey e Val di Cogne. La montagna di alta quota, l’aria sottile e il ghiaccio.
– Gli ambienti alpini, bosco di conifere, praterie d’alta quota, torbiere e zone umide, ambienti rocciosi.
Flora protetta d’altitudine e delle valli. Un’overdose di panorami per fare correre lo sguardo.
– La straordinaria fauna d’alta quota:
camosci e stambecchi, marmotte, aquila reale. Il ritorno del magnifico gipeto.

 

Data e Quota
 Giugno 2021
 Settembre 2021
 Quota per partecipante in camera doppia: € 745
 

La Quota Comprende

  • Vitto e alloggio MEZZA PENSIONE
  • Materiale informativo sulle aree protette visitate e sulla fauna dell'appennino centrale
  • Ingresso nei Centri Visita
  • Escursioni guidate da un biologo/naturalista
  • Utilizzo di strumentazione per l'osservazione di animali (ottiche lunghe Swarowsky, termocamera, fari per spotlighting).
  • Assicurazione Medico/Bagaglio

La Quota non Comprende

  • Trasporti
  • Tutti i pranzi
  • Bevande extra
  • Quota di gestione pratica di 30 euro
  • Extra personali e in generale ciò che non è compreso in “SERVIZI INCLUSI”.

Mappa

Mappa

Programma
Programma
Giorno 1

Ritrovo ore 14:00 a Cogne, presso il Centro Visitatori del Parco Nazionale, per una prima introduzione al viaggio e agli ambienti che incontreremo. Spostamento verso la frazione Valnontey, per la visita al Giardino Botanico Alpino Paradisia, situato a 1700 m slm davanti al magnifica mole del Gran Paradiso, e che ospita più di 1000 specie diverse.  Cena e pernottamento in caratteristico hotel valdostano.

Giorno 2

Giornata di trekking con partenza in direzione del mitico rifugio Vittorio Sella, punto di accesso di alcune tra le più celebri scalate dell’area, e dedicato a Vittorio Sella, pioniere della fotografia di montagna. Osservazioni faunistiche presso i laghi del Lauson, tra habitat rocciosi dove il Re Vittorio Emanuele II si muoveva per la caccia allo stambecco. Pranzo al sacco o in rifugio a scelta. Ritorno a Valnontey (anello opzionale lungo il sentiero che passa dai Casoni de l’Herbetet, costruite con pietre a secco e travi di larice a sostenere i solai e il tetto). Cena e pernottamento in caratteristico hotel valdostano.

Giorno 3

Spostamento verso la Valsavarenche per la sistemazione negli chalet del campeggio Gran Paradiso in località Plan de la Pesse. Poi partenza da località Eaux Rousses verso la casa di caccia di Levionaz, per incontrare i ricercatori dell’Università di Sassari attivi nello studio dello stambecco alpino. Pranzo al sacco. Dopo pranzo ridiscesa verso valle e visita ai piccoli borghi di Nex e Tignet e poi verso Degioz, capoluogo di valle, sede dei guardiaparco e del Centro Visita dedicato ai predatori. Cena a Eaux Rousses presso Hostellerie du Paradis. Pernottamento presso campeggio Gran Paradiso a Plan de La Pesse (chalet).
Alternativa rispetto a Levionaz: la casa di caccia di Orvielle (base dei ricercatori dell’Università dell’Insubria attivi nello studio della marmotta alpina) poi verso Degioz e Nex Tignet.

Giorno 4

Trekking verso i laghi glaciali del Nivolet e ritorno (6h totali), senza dubbio uno dei punti più scenografici di tutto il parco. Ottime chances per stambecchi, camosci, marmotte e la fauna tipica degli ambienti di alta quota e torbiera. Cena a Eaux Rousses in ambiente caratteristico.. Pernottamento in chalet a Plan de La Pesse.

Giorno 5

Meraviglioso trekking tra il rifugio Chabod e il rifugio Vittorio Emanuele (6 h a/r). I rifugi sono punto di partenza per le incantevoli ascese alla vetta del Gran Paradiso, e sono immersi in uno panorama sotto i ghiacciai del massiccio da mozzare letteralmente il fiato. Cena a Eaux Rousses presso Hostellerie du Paradis. Pernottamento in chalet a Plan de La Pesse.

Giorno 6

Spostamento in auto verso Rhemes Notre Dame, visita al Centro Visita del Parco Nazionale (dedicato al gipeto) e trekking verso rifugio Benevolo partendo da Thumel (4 h totali), per osservazione fauna tipica (habitat di prateria). Ritorno verso Thumel previsto per le ore 16:00 circa e rientro.

Partner organizzativo

Dettagli
Chi ci accompagna
Viaggio di gruppo con biologo di Biosfera Itinerari
Dove alloggeremo
Valnontey - Garni “Lou Tsantelet” Valsavaranche
Camping “Gran Paradiso”
Livello di difficoltà del viaggio
Il viaggio è consigliato potenzialmente a tutti, ma non particolarmente adatto ai bambini.
Info utili
Aspetti naturalistici e di sostenibilità

Le montagne del gruppo sono state in passato incise e modellate da grandi ghiacciai e dai torrenti fino a creare le attuali vallate. Nei boschi a fondovalle gli alberi più frequenti sono i larici, capaci di crescere in breve tempo anche sui terreni nudi dell’alta montagna, misti ad abeti rossi, pini cembri e più raramente all’abete bianco. A mano a mano che si sale lungo i versanti, gli alberi fanno posto ai vasti pascoli alpini, ricchi di fiori nella tarda primavera. Salendo ancora, la vegetazione quasi scompare mentre sono le rocce e i ghiacciai che caratterizzano il paesaggio anche se straordinaria è la presenza di fiori ai limiti dei 4mila metri: giglio di monte, campanule, silene, sassifraghe, ranuncoli e genziane, oltre a specie preziose come la stella alpina, l’assenzio e l’androsace dei ghiacciai.

Boschi di larici e abeti, vaste praterie alpine, rocce e ghiacciai costituiscono lo scenario ideale per la vita di una fauna ricca e varia: lo stambecco è l’animale simbolo del parco, dove è presente con molti esemplari. Molti sono anche gli esemplari di camosci e marmotte insieme con lepri alpine, volpi, martore, tassi, ermellini e donnole. È possibile osservare anche piccoli mammiferi, come il toporagno acquatico e quello comune, il topo selvatico e il topo selvatico collo giallo e l’arvicola delle nevi.

Gli uccelli sono quelli classici dell’ambiente montano: aquila reale, pernice bianca, fagiano di monte, coturnice, civetta capogrosso, civetta nana, rondone alpino, picchio nero, picchio rosso maggiore, tridattilo e muraiolo. Tipico dei boschi di conifere è il crociere, dal becco con le punte incrociate, peculiarità che gli permette di far leva sulle pigne per estrarne i semi. Il Gipeto, uno degli avvoltoi europei di maggiori dimensioni, è tornato recentemente a nidificare nel Parco, dopo essere stato reintrodotto sulle Alpi negli anni ’80 a seguito dell’estinzione avvenuta agli inizi del ‘900, proprio in Valle di Rhêmes, prima dell’istituzione dell’area protetta. Nei corsi d’acqua guizzano tre specie di trota: comune, iridea e fario. Tra i rettili: vipera comune, ma anche la lucertola vivipara, il ramarro occidentale, l’orbettino e il colubro di Riccioli.

Valore conservazionistico
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso (GPNP) è un’area protetta istituita nel 1922; è il parco nazionale più antico d’Italia. La creazione dell’area protetta era fortemente legata alla salvaguardia dell’animale simbolo del Parco, lo Stambecco, che dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale tornò a essere una specie in pericolo. Solo 416 animali sono sopravvissuti in tutto il mondo ed erano tutti all’interno del Parco.
Fin dalla sua fondazione, il Parco è attivamente coinvolto nella protezione della sua biodiversità animale e vegetale e dal 1947 è dotato di un proprio servizio di vigilanza. I ranger hanno una conoscenza dettagliata del territorio del Parco, dei suoi animali e del suo ambiente, e forniscono un servizio unico nel suo genere, che sorveglia il territorio dall’alba al tramonto. Più di 57 specie di animali, 5 di piante e 36 habitat sono protetti dalla direttiva europea.
Dal punto di vista scientifico, di grande interesse sono tutti i dati di monitoraggio a lungo termine, riguardanti diverse specie e habitat. Nel caso degli ungulati alpini (Capra ibex e Rupicapra rupicapra), i dati del censimento rappresentano una delle serie più lunghe disponibili (dal 1956). 

Abbigliamento e attrezzatura

Equipaggiamento di base
Una piccola torcia elettrica, o frontalino a led
Binocolo
Attrezzatura fotografica
Nastro isolante
Coltellino multiuso
Borraccia per l’acqua (almeno 1,5 l)

Abbigliamento (estivo da trekking: abiti freschi ma anche qualcosa di caldo sempre a disposizione. In ogni caso un abbigliamento a strati è sempre la soluzione più idonea)
Pantaloni lunghi e corti (ideali due-tre paia di spezzabili)
T-shirt o camicie (ideale quelle antisudore per le escursioni)
Calzini e intimo
Un pile o maglione
Giacca a vento impermeabile
Cappello
Occhiali da sole
Scarpe da trekking (più scarpe di riserva e ciabatte per albergo)
Cuffia e guanti (salendo in quota possono sempre servire)
Zaino per le escursioni (tra i 20 e i 40 l, se possibile con coprizaino)

Igiene personale
Beauty case
Spazzolino e dentifricio
Asciugamano medie dimensioni
Salviette umidificate
Fazzoletti di carta
Carta igienica per emergenze
Doccia shampoo
Ciabatte da doccia
Materiale da barba
Un disinfettante spray non tossico e farmacia essenziale da viaggio

Per ogni chiarimento o esigenza particolare, non esitate a contattarci!