Abruzzo – Dal Gran Sasso alla Majella

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€ 740
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6 giorni 5 notti
Partenze :
27 Giugno - 3 Luglio 2022
19 - 25 Settembre 2022
Per Chi : Per tutti
Abruzzo
I borghi dell’Abruzzo: dal Gran Sasso alla Majella

Itinerario per lo più accessibile a tutti adatto a periodi primaverili e autunnali e ricco di esperienze da fare a fine camminata.

Cinque giorni in viaggio tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale della Majella. Dai piedi di Campo Imperatore, enorme altopiano al centro dell’Italia, si attraversano i borghi dell’aquilano fino al Monte Morrone, che sovrasta la valle Peligna. Si parte da Santo Stefano di Sessanio, stupendo borgo nato a protezione dei ricchi pascoli di Campo Imperatore e si prosegue passando per Ofena, situata nel fornetto d’Abruzzo: area particolarmente calda segnata da una vegetazione mediterranea tra uliveti e vigneti.

Lungo le sponde del chiarissimo Tirino si raggiunge Popoli, la città dell’acqua che dà vita a numerosi fiumi tra cui il Pescara. Aggirando il Monte Morrone si arriva a Caramanico Terme, centro termale e sede del Parco Nazionale della Majella, situato sopra la valle dell’Orfento. Passando per il borgo semi abbandonato di Roccacaramanico con la Majella alla nostra sinistra si raggiunge Pacentro, magnifico borgo medievale situato sopra Sulmona.

Data e Quota


27 Giugno – 3 Luglio  2022

19 – 25 Settembre 2022

Quota per partecipante in camera doppia: € 740

La Quota Comprende

  • Pernottamento in camera doppia con pensione completa (pranzo al sacco)
  • Accompagnamento in escursione da parte di una guida specializzata
  • Tutte le escursioni come da itinerario
  • Assicurazione medico bagaglio

La Quota non Comprende

  • Assicurazione annullamento viaggio opzionale
  • Il viaggio per/da la località di destinazione
  • Quanto eventualmente indicato alla voce "supplementi"

Mappa

Programma
Giorno 1

Santo Stefano di Sessanio

Ci ritroviamo a Santo Stefano di Sessanio alle 17 per una passeggiata esplorativa. 

Possiamo raggiungere il borgo anche senza automobile, partendo dall’Aquila con la linea bus 2009/2003.

Le cose da vedere a Santo Stefano sono tantissime: infatti, questo borgo che in antichità divenne molto ricco grazie al commercio della lana e che è stato gradualmente abbandonato, è oggi un perfetto esempio di rigenerazione. Qui dal 1975 si sono susseguiti numerosi progetti di recupero, ma a dare l’impulso decisivo alla vita del borgo è stato sicuramente l’albergo diffuso Sextantio, realizzato dall’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren.

Faremo apericena con prodotti tipici (la lenticchia di Santo Stefano, il canestrato di Castel del Monte, entrambi presidi Slow Food) e presentazione ufficiale del programma dei giorni successivi da parte del team leader. Dormiremo alla Locanda del Lago.

Giorno 2

Santo Stefano di Sessanio – Ofena

Tappa quasi esclusivamente in discesa, di relax, nonostante la lunghezza di 19,2 Km. Il paesaggio si fa via via più mediterraneo mentre tocchiamo borghi tipici come Castelvecchio Calvisio.

La vallata dove è situata Ofena è chiamata anche il fornetto d’Abruzzo. Magicamente, appena vi si entra, si nota la vegetazione mutare: l’area è ricca di uliveti e vigneti. Ofena ha origini preromane: qui, infatti, sorgeva la città Afinum fondata dal popolo dei Vestini. In quest’area fu trovata la statua del guerriero di Capestrano, uno dei simboli del parco. Passeremo la notte all’Agricampeggio Al Casolare di Corrado, mentre faremo cena e colazione presso L’uliveto, dove gusteremo la specialità gastronomica del posto, lo zafferano di Navelli.

Ci sarà la possibilità di fare una deviazione per Calascio per visitare la suggestiva Rocca, che sebbene sia fuori dal Sentiero Italia rappresenta una visita molto interessante.

Giorno 3

Ofena – Popoli

Una tappa di buona lunghezza, circa 21 km, ma praticamente priva di salite.

Nonostante l’assenza di scorci degni di nota, regala l’incontro col fiume Tirino, uno dei più limpidi d’Italia, e la scoperta del centro storico di Popoli. Il bel borgo di Popoli offre l’opportunità di numerose attività accessorie alla camminata, tra cui quella imperdibile della canoa alle sorgenti del Pescara. A Popoli incontreremo Paolo Fiorucci, “Libraio di notte”, che con la sua libreria alle porte del borgo antico è attivo per lo stimolo della cultura del paese. Dormiremo all’Albergo Ma.Re.

 

Giorno 4

Popoli – Badia Morronese

Una tappa mediamente lunga (variabile in base ai sentieri percorribili), di circa 20 km, che rappresenta una deviazione rispetto al Sentiero Italia, in quanto in questa zona il sentiero è impraticabile. Passeremo sul lato occidentale del Morrone attraverso una lunga costa a circa mille metri che ci porterà fino alla suggestiva Badia Morronese. Un percorso che permette anche di toccare i suggestivi Eremi fondati da Pietro da Morrone.

Cena e notte presso il Villa Giovina Country House.

 

Giorno 5

Badia Morronese – Pacentro

Tappa che rappresenta anch’essa una deviazione rispetto al percorso di Va’ Sentiero lungo il Sentiero Italia. Di breve lunghezza, circa 12 km, ci permetterà di arrivare nel primo pomeriggio e quindi visitare il borgo di Pacentro e il suo celebre Castello. Possibile anche una visita a Sulmona. Notte al B&B San Marco.

 

Giorno 6

Pacentro-Campo di Giove

Tappa breve, circa 8 km, ma suggestiva. Lasceremo Pacentro per scendere lungo la carrozzabile su cui si compie la tradizionale Corsa degli Zingari; dopodiché il sentiero si trasformerà in una lunga e facile salita verso Campo di Giove, seguendo il corso della valle per diversi chilometri. Lungo il percorso, nel mese di settembre, sarà meraviglioso ascoltare i bramiti dei cervi in amore.

Da Campo di Giove sarà nostra cura organizzare un transfer verso Santo Stefano di Sessanio/Aquila per consentire ai partecipanti di tornare a casa.

 

Partner organizzativo