TRENTINO ALTO ADIGE – PARCO NATURALE PANEVEGGIO
Tra i cervi di Paneveggio

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Quota
€ 370
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Le tue vacanze sono salve! Ora sei un Viaggiatore WWF, preparati a incontrare la natura più autentica.

3 notti 4 giorni
Partenze :
6 - 9 Ottobre 2022
Per Chi : Per tutti
Trentino Alto Adige - Parco naturale di Paneveggio
Tra i cervi di Paneveggio

Immaginate di trovarvi tra montagne spettacolari, nella stagione in cui prima di preparasi all’inverno i boschi danno spettacolo colorandosi di mille tonalità di colori caldi. E poi immaginate il silenzio all’improvviso lacerato dai versi spettrali dei cervi in amore. Anche questo autunno, come ogni anno, al Parco Naturale di Paneveggio la natura darà spettacolo. Un’esperienza indimenticabile che vi farà commuovere

Il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, nel Trentino Orientale è caratterizzato da una elevata biodiversità. I 20.000 ettari di Parco si sviluppano dai 1100 fino ai 3200 metri di quota, coprendo i bacini idrografici dei torrenti Cismon, Vanoi e Travignolo. Le aree comprese nel parco racchiudono la Val Venegia, la grande Foresta di Paneveggio, un’ampia porzione del Gruppo delle Pale di San Martino, l’estremità orientale della catena del Lagorai e una parte della catena Lusia – Cima Bocche, aree che costituiscono Zone Speciali di Conservazione e Zone di Protezione Speciale all’interno della Rete Ecologica Europea “Natura 2000”. Una porzione del territorio del Parco comprende il Gruppo delle Pale di San Martino, Patrimonio UNESCO. La flora presente entro i confini del Parco presenta 1116 entità stabili, il 46% dell’intera flora trentina, stimata in 2400 entità. E’ evidente quindi che il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino è un territorio estremamente vario, dal punto di vista climatico, geologico e quindi anche floristico. Tra gli ambienti più ricchi risultano i greti dei torrenti, mentre tra le formazioni boschive, la ricchezza floristica maggiore appartiene a lariceti e larici-cembreti. La check-list dei vertebrati presenti nell’area protetta annovera un totale di 168 specie, in cui predominano le specie ornitiche (103) e secondariamente i mammiferi (41); il numero esiguo di rettili (11), pesci (7) e anfibi (6) è dovuto alle caratteristiche climatiche dell’ambiente alpino. Tra l’avifauna di interesse naturalistico sono da ricordare i galliformi, tra cui tutti e 4 i tetraonidi italiani, i falconidi, gli accipitridi, gli strigidi e i picidi che si aggiungono ad alcune specie legate agli ambienti acquatici, ad alcuni scolopacidi, oltre che ad un buon numero (69) di passeriformi. Di particolare rilevanza faunistica risultano i mammiferi del Parco. Le 41 specie comprendono: 7 micromammiferi insettivori nessuno dei quali a rischio di estinzione; 7 chirotteri tra cui Myotis capaccinii e Barbastella barbastellus in pericolo (EN) e Nyctalus noctula vulnerabile (VU); 13 roditori tra cui la marmotta (Marmota marmota), scomparsa e recentemente reintrodotta nel Parco, e lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), il quercino (Eliomys quercinus), il dromio (Dryomys nitedula), il moscardino (Muscardinus avellanarius), che sono vulnerabili (VU); 2 lagomorfi tra cui la lepre europea (Lepus europaeus) unico vertebrato del Parco, oltre all’orso (Ursus arctos), in stato di conservazione critico (CR); 8 carnivori e 4 artiodattili di cui lo stambecco (Capra ibex) e il cervo (Cervus elaphus) (Fig. 5.4.1) sono stati oggetto di reintroduzione.

Data e Quota

6 – 9 Ottobre 2022

Quota per partecipante in camera doppia: € 370

La Quota Comprende

  • Pernottamento in camera doppia con pensione completa
  • Accompagnamento in escursione da parte di una guida specializzata
  • Tutte le escursioni come da itinerario
  • Assicurazione medico bagaglio

La Quota non Comprende

  • Assicurazione annullamento viaggio opzionale
  • Il viaggio per/da la località di destinazione
  • Quanto eventualmente indicato alla voce "supplementi"

Mappa

Mappa

Programma
Programma
Giorno 1

Arrivo al Rifugio Capanna Passo Vallesin struttura e check-in entro il primo pomeriggio, un perfetto compromesso tra la tradizione ed il comfort: nato nel 1933 come  punto di appoggio per i viandanti che attraversavano l’arco alpino al confine tra gli attuali Trentino ed Veneto, col passare dei decenni, la sua collocazione strategica, a 2000 m di quota sul livello del mare, la sua straordinaria collocazione geografica ai piedi del massiccio dolomitico e soprattutto la saggia gestione della famiglia Cemin, che vive nel rifugio da quattro generazioni, hanno fatto della struttura un luogo caldo ed ospitale. Perfetta base di partenza per escursioni tra i boschi secolari, sulle praterie alpine e tra le cime, è ormai un affermato, quanto rinomato, luogo di ristorazione in cui si incontrano i piatti tipici della tradizione trentina e di quella veneta, con una qualità e bontà rare. Ogni ospite è agli occhi della famiglia Cemin come quei primi viandanti che quasi un secolo fa sfidavano le nevi ed i venti d’alta quota per venire accolti con calore e amicizia. Nel pomeriggio breve escursione naturalistica nell’incanto dei boschi fino dopo il tramonto, alla ricerca dei Cervi in amore. Ascesa verso il Passo Venegia. Rientro a cena presso il rifugio, lecture naturalistica sul fenomeno dei cervi in amore

Giorno 2

Colazione in rifugio, poi meravigliosa e scenografica escursione naturalistica con partenza dalla Val Venegia in direzione di malga di JuribelloPranzo al sacco sotto il Cimon della Pala, con vista tra le più belle delle Dolomiti. Rientro nel pomeriggio, appostamenti per ascoltare i cervi in amore fino a dopo il tramonto.  e Ccena presso il rifugio, poi dopo cena, osservazione astronomica del cielo stellato, tra scienza e mitologia.

Giorno 3

Colazione in rifugio, poi escursione naturalistica nei sentieri della Grande Guerra con ascesa dalla malga Valazza al Lago di Juribrutto. Pranzo al sacco. Rientro nel pomeriggio.Per chi volesse, in serata breve camminata al Lago dei tritoni, poi appostamenti per ascoltare i cervi in amore fino a dopo il tramonto. Cena presso il rifugio, lecture naturalistica 

Giorno 4

Colazione in rifugio e spostamento in auto a Passo Rolle, poi escursione naturalistica fino ai laghetti di Colbricon situati a 2000 metri di altitudine lungo la catena porfirica del Lagorai, uno dei posti più suggestivi di tutte la zona, frequentato fin dalla preistoria e teatro delle operazioni belliche durante la prima guerra mondiale.Passeggiata per raggiungere i Laghetti di Colbricon.Pranzo al sacco.Durante il rientro, sosta all’area faunistica di Paneveggio per osservare i cervi. Nel pomeriggio partenza verso le proprie destinazioni.

 

 

Partner organizzativo

Dettagli
Chi ci accompagna
Viaggio di gruppo con le guide naturalistiche di Biosfera Itinerari
Dove alloggeremo
Rifugio Capanna

Nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino saremo ospitati presso il Rifugio Capanna Passo Valles, un perfetto compromesso tra la tradizione ed il comfort: nato nel 1933 come  punto di appoggio per i viandanti che attraversavano l’arco alpino al confine tra gli attuali Trentino ed Veneto, col passare dei decenni, la sua collocazione strategica, a 2000 m di quota sul livello del mare, la sua straordinaria collocazione geografica ai piedi del massiccio dolomitico e soprattutto la saggia gestione della famiglia Cemin, che vive nel rifugio da quattro generazioni, hanno fatto della struttura un luogo caldo ed ospitale. Perfetta base di partenza per escursioni tra i boschi secolari, sulle praterie alpine e tra le cime, è ormai un affermato, quanto rinomato, luogo di ristorazione in cui si incontrano i piatti tipici della tradizione trentina e di quella veneta, con una qualità e bontà rare. Ogni ospite è agli occhi della famiglia Cemin come quei primi viandanti che quasi un secolo fa sfidavano le nevi ed i venti d’alta quota per venire accolti con calore e amicizia.. 

Info utili
Abbigliamento e attrezzatura

Zainetto, scarpe adatte alle passeggiate tipo trekking, un K-way e soprattutto un binocolo per osservare gli uccelli marini e i rapaci. 

Livello di difficoltà del viaggio

Facile, adatto a tutti.