FRIULI – Prealpi Giulie

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Quota
€ 420
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Le tue vacanze sono salve! Ora sei un Viaggiatore WWF, preparati a incontrare la natura più autentica.

3 notti 4 giorni
Partenze :
14 - 17 luglio 2022
Per Chi : Per tutti
N° di Partecipanti : max 24
Friuli Venezia Giulia
Prealpi Giulie

AI CONFINI DELL’ITALIA

C’è un posto in Italia dove il Mediterraneo si unisce alle Alpi, dove le fioriture sono così estese e la biodiversità così ridondante da lasciare storditi. Questo luogo eccezionale ha un nome: il Parco naturale delle Prealpi Giulie Parco Naturale delle Prealpi Giulie.

 

Il Parco Naturale delle Prealpi Giulie si estende tra le omonime Prealpi e Alpi: la catena dei Monti Musi è la colonna vertebrale di questa area protetta, mentre le cime del Plauris (1958 m) e del Canin (2587 m) segnano i confini occidentali e orientali.

I 9400 ettari del Parco proteggono ambienti molto variegati, che si differenziano secondo il più classico gradiente altitudinale: foreste di latifoglie, in particolare faggio, nelle quote più basse; foreste di conifere fino al limite degli alberi e infine praterie d’alta quota, che lasciano spazio a imponenti pareti rocciose nelle zone più impervie o alte.

Cascate e torrenti impetuose che scorrono in profonde forre caratterizzano le valli del Parco, che sul versante settentrionale del Monte Canin mostra una tipica morfologia carsica, con fenomeni superficiali e cavità profonde più di 1000 m, scavate dall’azione millenaria dell’acqua. Lo stesso composto, nel suo stato solido, ha invece plasmato le parti superiori delle valli: anfiteatri glaciali, depositi morenici e un piccolo residuo glaciale sul versante nord del Canin testimoniano tutto ciò.

Dolomie e calcari come substrati principali e un peculiare clima influiscono sulla vegetazione e sulla fauna presente: nell’area attorno ai Monti Musi si registrano ogni anno le precipitazioni più abbondanti a livello continentale. Il patrimonio floristico è dunque ricco, con più di 1200 specie e 60 endemismi, tra cui la Campanula di Zoys, la Genziana di Froelich, il Geranio argenteo e il Papavero delle Alpi Giulie.

Nell’Area Protetta sono presenti tutti gli ungulati alpini: capriolo, cervo, camoscio, stambecco e cinghiale. Diverse segnalazioni e tracce di presenza negli ultimi anni hanno confermato la presenza dell’orso bruno e della lince, ad incrementare l’elenco dei carnivori censiti: gatto selvatico e diverse specie di Mustelidi. Le specie ornitiche presenti includono tutti i tetraonidi dell’arco alpino: gallo cedrone, gallo forcello, pernice bianca, francolino di monte, oltre a diverse specie di corvidi, picidi e passeriformi. Ben rappresentati anche i rapaci, sia notturni che diurni: tra gli altri sono presenti e nidificanti il gufo reale, l’allocco, la civetta capogrosso, l’aquila reale, l’astore e il grifone. Il simbolo del Parco è la coturnice, particolarmente distribuita sui versanti meridionali delle montagne. Anfibi, rettili e insetti chiudono un ricco quadro faunistico, favorito dall’estrema diversità ambientale che caratterizza la zona.

 

Data e Quota

14 – 17 Luglio   2022

Quota individuale 420 euro

Mappa

Programma
Giorno 1

Ritrovo nel primo pomeriggio presso la Riserva del lago di Cornino, per una facile camminata nei dintorni e l’osservazione dei grifoni, che proseguirà anche nello spostamento verso l’hotel, sul versante occidentale del Plauris. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 2

Spostamento in auto e partenza per l’escursione in giornata verso Casera Canin, sul versante meridionale del Monte Canin. Ambiente di bosco alpino e praterie d’alta quota, con possibilità di avvistamento di camosci, stambecchi, marmotte e aquila reale. Ritorno verso l’hotel, dove è prevista cena e pernottamento.

Giorno 3

Spostamento in auto e partenza per l’escursione in giornata verso Casera Ungarina e Malga Confin, sul versante meridionale del Monte Plauris. Ambiente di bosco alpino e praterie d’alta quota, con possibilità di avvistamento di camosci, stambecchi, marmotte e aquila reale. Ritorno verso l’hotel, dove è prevista cena e pernottamento.

Giorno 4

Giornata dedicata agli ambienti perifluviali in Val di Resia. Prima una facile escursione sul sentiero Ta Lipa Pot, intorno al paese di Stolvizza, dove al ritorno è previsto il pranzo al sacco. Nel pomeriggio escursione nella valle del Rio Barman, verso il Fontanone: attraverso una fitta faggeta si giunge fino ad una imponente cascata, formata dallo sbocco di numerose risorgive in un semicerchio di roccia.

Ritorno alle auto e partenza verso casa

Partner organizzativo

Dettagli
Chi ci accompagna
Viaggio di gruppo con guide naturalistiche
Alloggio
Alma Living Hotel
Info utili
Abbigliamento e attrezzatura

Zainetto, scarpe adatte alle passeggiate tipo trekking, un K-way e soprattutto un binocolo per osservare stambecchi, grifoni e molto altro.

Livello di difficoltà del viaggio

Facile, adatto a tutti.